DI RITORNO: prospettive di vita
Dopo lunghissima latitanza rieccomi. Chi di voi legge il blog di Silvia avrà avuto qualche sporadica notizia sul trascorrere della mia estate (fino alla fine di luglio) tra libri, giri in macchina e, dulcis in fundo, lavoro in azienda (agosto-metà settembre). Sono sfinito... Non per questioni fisiche, è la testa che non mi segue, riprendere a studiare si rivela più duro e faticoso di quanto pensassi!
Siena si sta svuotando e le facce conosciute sono sempre meno. Molti amici sono partiti, mete diverse (Francia, Inghilterra, Germania, Spagna, Portogallo e Turchia [addirittura!] ), ma motivazioni comuni: In Italia sembra non esserci futuro. Gli ultimi dieci-quindici anni per il settore umanistico sono stati assolutamente letali. Niente borse di dottorato, i pochi soldi ancora disponibili vengono destinati a quella che è considerata ricerca di serie A (settori scientifici, in particolare quello medico), e niente fondazioni private che finanzino i ricercatori. Noi siamo studiosi di serie B, il nostro lavoro per la maggior parte degli italiani vale meno di zero, basti pensare come si tratta il settore dei beni culturali in questo paese (Iacona con il suo “Presa Diretta” insegna).
La mancanza di prospettive è quella che induce moltissimi a levare le tende e spesso partire non è affatto indolore come favoleggiano molti. Partire comporta – oltre ai dispiaceri per quel poco di buono che si lascia – il serio rischio di faticare poi a reinserirsi in un paese in cui il merito è solo uno slogan politico.
In questo modo le vite si separano. Mi sono anche abituato a considerare quasi tutte le mie conoscenze come “di passaggio” nell'esistenza. Fortunatamente la mail sembra garantire almeno un minimo di continuità nei contatti altrimenti le poche buone amicizie del mio periodo universitario sarebbero già andate a farsi benedire.
L'estate è passata e con essa il rumore dei trattori, le bestemmie, i muggiti degli animali, l'arsura di fine giornata, il sole che scotta, l'odore di nafta e letame e tante altre cose più o meno piacevoli. Come al solito non ho niente di particolare da raccontarvi.
Sto riprendendo a studiare [ancora non “a regime”] ...Per ora viaggio con le ridotte, ma spero presto di ingranare e riprendermi. Per il resto leggo, mi documento e cerco di tirare su le impalcature della futura tesi con il miraggio di un dottorato all'orizzonte. Non mi lamento più di tanto perché so che siamo (almeno i miei coetanei) tutti nella stessa barca. Vedremo, non mi resta altro da fare che stringere i denti e studiare il più possibile.
A presto
PS
Un breve periodo di vacanza ottobrina mi ha visto vagare (su una FIAT "Panda" rossa) nella Bassa padana, più precisamente tra Bologna, Ferrara, Reggio e Cavriago.
La foto che allego è una prova eloquente.




